Comparativa de precios
-
Amazon
Mejor opción
20,80 € Envío gratisTotal 20,80 € 2 días
Compras directamente en la tienda oficial, al mismo precio que yendo por tu cuenta. Los precios y la disponibilidad pueden variar; cada oferta indica cuándo se consultó su precio si no es reciente.
Sobre este libro
VADEMECUM PER LE SCENE DI COMBATTIMENTO PER MAESTRI D’ARME, ATTORI, ARTISTI DI MUSICAL, RIEVOCATORI STORICI, SCHERMITORI SCENICI, STUNTMEN, ARTISTI DI STRADA, CANTANTI D’OPERA, BALLERINI, COREOGRAFI, REGISTI, FUMETTISTI, SCENEGGIATORI E SCRITTORI BASI DI COMBATTIMENTO REALE E TRUCCHI DI SCENA: - SCONTRI A MANI NUDE - FONDAMENTI DI SPADA E DI SCHERMA STORICA, - PUGNALE, - BASTONE, - ARMI DA FUOCO Insegnando Combat di scena presso l’Università triennale “Bernstein School of Musical Theater” di Bologna, mi sono reso conto di una grave mancanza: non esiste un testo in italiano che sia sufficientemente completo sul combattimento di scena. Non esiste nemmeno in inglese un libro che mi soddisfi totalmente, d’altro canto, anche se esistono diverse pubblicazioni parziali ben fatte e interessanti. D’altra parte non si può pensare che un manuale possa essere davvero esauriente in questo campo vastissimo, ma secondo me esiste l’esigenza di un riferimento che – senza occupare un intero scaffale nella libreria – possa essere una valida anche se sintetica guida sia al combattimento di scena armato che disarmato. Questo libro è la risposta che ho tentato di dare a tale esigenza. Sarà senz’altro migliorabile, ma intanto è un primo passo di una certa consistenza, che racchiude una sintesi di parecchie discipline ad uso di chi deve realizzare una scena d’azione, dal pugilato alla scherma alle posizioni di tiro con la pistola. Ovviamente, in quanto Maestro di scherma storica e artistica, mi sono limitato al combattimento propriamente detto, senza sconfinare in aspetti tipici dell’arte dello stuntman come gli inseguimenti in auto o le cadute in moto o da un’altezza considerevole. Ugualmente, ho cercato di dare al testo un’impronta di tipo storico, che fa parte della mia impostazione: se a fare a pugni sono due antichi Greci, due gentiluomini dell’Ottocento o due Marines in un bar negli anni Cinquanta, la scena non deve apparire la stessa, così come quando vedo l’industria di Hollywood far combattere i Romani colpendo e parando con il solo gladio senza uno scudo non posso fare a meno di inorridire a un tale anacronismo. Non trovo che sia di secondaria importanza dare una rappresentazione corretta di un combattimento in rapporto all’epoca e all’ambiente che si deve rappresentare (il che non vuol dire che il combattimento stesso, per essere verosimile e corretto storicamente, debba essere meno spettacolare!). Un altro aspetto essenziale del mio metodo è che per imparare a mettere in scena un combattimento è necessario sapere – almeno a grandi linee - come funzionano le cose nella realtà, cosa sta provando il personaggio in quei momenti e come si muove un vero combattente nella lotta. Insomma, è imprescindibile avere almeno un’infarinatura di addestramento marziale: se non sai come si tira un gancio realmente, quando andrai a fingerlo rischierai di apparire goffo e ridicolo: “if you want to fake it, you must know how to make it!” (“se vuoi fingerlo devi sapere come farlo”). Chiaramente il tempo è sempre tiranno in questi casi (e magari fosse l’unico!), quindi l’addestramento sarà purtroppo sempre più superficiale di quanto sarebbe auspicabile, ma in ogni caso anche poco migliorerà di parecchio la performance sul palcoscenico.